metro_del_marNubi all’orizzonte e del Metrò del Mare, almeno per il momento, sembrano essersi perse le tracce dopo la faticosa genesi dell’edizione 2012, resa possibile solo grazie a un investimento esclusivamente privato, messo in campo dal consorzio che riunisce gli armatori che si aggiudicarono la gara indetta nel 2001 dalla Regione. Da allora lo scenario dei finanziamenti pubblici è radicalmente cambiato, lasciando spazio a una sostanziale indifferenza. Se l’anno scorso lo speciale collegamento via mare, nato con l’intento di rendere più agevoli i collegamenti tra i vari porti della Campania, è stato tenuto in vita grazie alla perseveranza di alcuni imprenditori, sostenuti dai sindaci interessati dagli sbarchi, quest’anno l’impresa sembra ancora più ardua. A sostenere strenuamente il Metrò del Mare negli anni sono stati i sindaci del Cilento che in questa forma alternativa di viabilità via mare, avevano trovato uno sbocco positivo per l’arrivo di nuovi flussi turistici. Così quest’anno, prevendendo grosse difficoltà in termini di finanziamento del servizio, si sono portati avanti, inserendo il Metrò del Mare in un progetto molto più ampio di manifestazioni ed eventi estivi. Ieri il progetto, che rientra tra quelli promossi nell’ambito dell’accordo «Cilento, un modo di vivere» sottoscritto da sette comuni cilentani, è stato presentato in Regione ed è in attesa di passare al vaglio degli organi competenti per l’eventuale finanziamento. Concerti, itinerari di costa, regate, attività per bambini: sulla scorta del successo riscontrato l’anno scorso dal festival «Viviamo Cilento», i comuni rivieraschi ci riprovano. In tutto questo, grande importanze è rivolta al Metrò del Mare, inserito nel progetto come «veicolo prioritario» per l’accesso alle località. «Con 500mila euro si può finanziare l’intero progetto, compreso il Metrò del Mare che di solito, nella passate edizioni, costava alla Regione 300mila euro, senza il contorno di iniziative turistiche che abbiamo presentato» spiega il sindaco di Pollica, Stefano Pisani. I comuni, inoltre, sono disposti a mettere in campo, oltre al supporto a terra mai negato, anche un meccanismo di acquisto di biglietti da rivendere ai turisti, comprensivi dei diversi eventi in programma. Ora la palla passa alla Regione.

Carmen Ielpo
04/04/2013

Fonte: Il Mattino ed. Salerno

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